HTC Desire Z: La nostra recensione (Galleria Fotografica)

 In questi giorni abbiamo avuto il piacere di testare il nuovissimo HTC Desire Z, terminale di fascia alta basato su Google Android 2.2 Froyo ed interfaccia grafica Sense UI. Il device è un GSM/EDGE UMTS/HSDPA/HSUPA, spinto dal nuovo chipset Qualcomm MSM7230 da 800 MHz, qualcosina in meno rispetto agli standard attuali e rispetto al fratello maggiore Desire HD, ma che non necessariamente si traduce in una riduzione delle prestazioni.

Partiamo subito dall’estetica, i materiali utilizzati da HTC sono sicuramente di ottima qualità, poca plastica e molto alluminio rendono il Desire Z davvero resistente, il tutto a discapito del peso totale che si aggira intorno ai 180 grammi, non proprio leggerissimo. Le dimensioni sono nella media, 119 mm di altezza per 60,4 mm di larghezza per 14,2 mm di spessore, considerando che si tratta di un device con tastiera fisica quest’ultimo dato diventa uno dei punti di forza.

Il display è sicuramente un’altra nota positiva del Desire Z, in molti credevano che il passaggio dagli AMOLED ai sLCD avrebbe giocato a sfavore della nitidezza e della brillantezza delle immagini, possiamo assicurarvi che così non è! Le immagini appaiono davvero ben definite ma soprattutto non abbiamo il fastidioso problema nell’utilizzo del device in condizioni di luce intensa. Il Display capacitivo è da 3.7 pollici di diagonale con risoluzione pari 800 x 480pixel, con pieno supporto del multitouch, fino a quattro tocchi contemporanei senza il problema dell’inversione degli assi, ed ovviamente il pinch to zoom.

Parte superiore costituita da una griglia in cui è presente oltre all’altoparlante un led di stato personalizzabile, in grado do fornirci informazioni sulle notifiche e sullo stato di carica del dispositivo, appena sotto il display i quattro tasti Android a sfioramento (Home, Menu, Indietro e Cerca) più in basso la trackpad ottica con pulsante e led. Bilanciere del volume ed ingresso micro USB sul lato sinistro, tasto fotocamera con doppia corsa e leva apertura vano batteria sul lato destro.

Sul retro troviamo la Fotocamera da 5 megapixel con messa a fuoco automatica, flash led per gli scatti in condizioni di scarsa luminosità, etichettatura geografica, rilevamento dei volti, zoom digitale, ecc. Abbiamo inoltre la possibilità di registrare video di ottima fattura in alta definizione, con una risoluzione massima pari a 1280 x 720 pixel (720p). Sostanzialmente le performance della fotocamera sono piuttosto buone, gli scatti sono di ottima qualità e non abbiamo riscontrato il classico alone rosa nei bianchi, unica pecca che vogliamo sottolineare è l’assenza della modalità macro.

Oltre a godere di tutti i vantaggi dell’interfaccia grafica Sense UI, HTC ha introdotto alcune interessanti novità. Iniziamo subito con uno dei servizi più apprezzati dagli utenti, Location. Grazie a questa applicazione abbiamo la possibilità di visualizzare tutti i punti di interesse presenti nelle vicinanze, mostrare la posizione sulla mappa ed eventualmente utilizzare la navigazione assistita. Il servizio di navigazione satellitare sviluppato in collaborazione con Route 66, è davvero interessante, fix immediato dei satelliti, mappe in 2D / 3D con visualizzazione tridimensionale degli edifici (quando disponibile), pannello auto ed una serie di addons acquistabili separatamente. La navigazione assistita è uno di quei servizi Premium ossia acquistabile separatamente, possiamo scegliere se utilizzarlo per un mese a €4,99, 1 anno a €19,98 e ciclo di vita a €29,98.

Meritano di essere menzionati anche l’ HTC Likes in cui possiamo trovare una serie di applicazioni consigliate dagli utenti e l’ HTC Hub in cui possiamo scaricare tantissime personalizzazioni grafiche e widget. Non dimentichiamo infine HTCSense.com, servizio web di cui abbiamo già ampiamente parlato in passato, grazie al quale possiamo gestire direttamente dal web molte funzioni del telefono.

Infine la tastiera fisica, l’elemento più criticato di questo device. HTC ha utilizzato per la prima volta un nuovo meccanismo di apertura della tastiera a “Z” che da appunto il nome al terminale, non si tratta del classico slide ma di un meccanismo non assistito che fa ruotare parzialmente il display. L’impressione che abbiamo avuto nell’utilizzo quotidiano è stata buona, è vero che l’assenza delle molle rendono il meccanismo libero, ma è anche vero che risulta davvero difficile impugnare il device solo nella metà superiore o inferiore affinché il peso faccia scorrere il meccanismo. La tastiera è a quattro linee, con tastierino numerico in seconda funzione, i tasti sono ben spaziati tra di loro ed abbiamo anche un buon margine tra la prima fila ed il display. HTC ha inoltre introdotto due pulsanti personalizzabili ed un pulsante cerca.

L’ HTC Desire Z è attualmente disponibile in commercio a 549€, 50€ in meno rispetto al fratello maggiore Desire HD. Complessivamente siamo rimasti favorevolmente colpiti da questo device, ottime prestazioni, ottimo display, ottima tastiera fisica ma soprattutto spessore contenuto.

Ecco una piccola galleria del device: