
Di seguito riportiamo il changelog completo:

Di seguito riportiamo il changelog completo:

Queste le novità introdotte nell’ ultima release:

Apple cerca di enfatizzare al massimo le caratteristiche tecniche dei suoi device, a volte però si cerca di esagerare per invogliare più gente all’acquisto. Sfruttando gli spot pubblicitari del produttore americano, alcuni utenti hanno realizzato un simpaticissimo doppiaggio, non vi anticipiamo nulla, guardatelo:

Attraverso un tweet di qualche giorno fa, HTC Italia comunica la cattiva notizia a tutti i clienti possessori di HTC Magic. Come possiamo leggere dall’immagine in alto, HTC precisa che il terminale in questione non riceverà mai Android 2.2 Froyo, i clienti dovranno consolarsi con Android 1.6 Donut e di Sense UI.
Stando alle ultime notizie provenienti dal web, sembrerebbe che Samsung rilascerà l’aggiornamento ad Android 2.2 Froyo per il suo nuovissimo I9000 Galaxy S, entro il prossimo mese di settembre. Ma c’è
Inizia la via crucis per un altro dispositivo ancor prima che arrivi sugli scaffali: stiamo parlando del Dell Streak e del suo aggiornamento ad Android 2.2. Dal sito Dell, tra

Il nuovo E-Noa Interpad è sicuramente uno di questi! In questi giorni il tablet ha fatto la sua prima comparsa, non si tratta più di un concpet ma del prodotto che presto arriverà negli scaffali.
Il nuovo E-Noa Interpad basato sul sistema operativo Google Android 2.1 Eclair, monta un ampio display touchscreen da10.1 pollici di diagonale, CPU Tegra T20 di seconda generazione, 1 GB di memoria RAM e 16 GB di memoria interna oltre all’immancabile connettività Wi-Fi 802.11 b/g, Bluetooth 2.1 e HDMI.
Nonostante Android 2.2 Froyo sia in piena fase di rilascio dai maggiori produttori, si inizia a parlare con maggiore insistenza del suo successore, Android 3.0 Gingerbread.
Rimangono ancora molte incertezze relative alla versione, alcuni sostengono che Gingerbread sia solamente la 2.3 e non la 3.0. Ad ogni modo, i ragazzi di phandroid hanno da poco pubblicato un’ interessante immagine in cui viene mostrato un Nexus One con a bordo Android 3.0.
Sprint, il carrier americano, ha rivelato l’integrazione della funzione push-to-talk nel Motorola i1, smartphone con Android. Per il suo funzionamento “premi un bottone e parla” si avvalerà di Nextel direct
L’immagine che vedete in altro, è un manifesto pubblicitario di Nokia presente nelle vie di Londra. Il manifesto riporta due terminali del produttore finlandese, il Nokia X6 ed il Nokia 5230.
Se concentriamo la nostra attenzione sullo stile del menu oltre che sull’inconfondibile barra di stato, ci accorgiamo che si tratta del sistema operativo Google Android, per non parlare delle canzoni presenti nella lista del 5230.

Dal mercato orientale arrivano tantissimi tablet di fascia medio bassa, il cui unico punto di forza è il prezzo davvero aggressivo, la maggior parte di questi è basata sul sitema operativo Open Source di Google, stiamo ovviamente parlando di Android, che in qualche modo garantisce un minimo di competitività.

Per farlo avremmo bisogno di due applicazioni, la prima da installare sul nostro terminale si chiama Aldiko, disponibile sia in versione free che a premium (per la nostra funzione basta quella free). Le seconda applicazione si chiama Calibre e va installata sul PC, possiamo scaricarla dal seguente indirizzo.

Da quel giorno il mercato dei telefoni cellulari non è più stato lo stesso, Android si afferma sempre di più sul mercato dei cellulari correggendo tutti i difetti di gioventù. La collaborazione con i più grossi produttori mondiali quali: HTC, Motorola, Samsung, LG, Sony Ericsson e tanti altri, ha dato i suoi frutti, con terminali che si avvicinano sempre più a piccoli computer compatti.

Sembrerebbe che i vertici di Google siano intenzionati a facilitare ancor di più la fase di pagamento delle applicazioni acquistate. Molto spesso si tratte di cifre piuttosto basse, e non sempre la carta di credito risulta un metodo comodo e veloce.
Per questo motivo, Google sarebbe intenzionata a consentire il pagamento delle applicazioni acquistate, anche con il credito telefonico della propria Sim Card. Il metodo è attualmente in funzione negli Stati Uniti, col solo operatore T-Mobile, ben presto però potrebbe estendersi a tutti gli operatori.