Il lancio dell’iPad di Apple ha sicuramente smosso il mercato dei tabet, invogliando la concorrenza a produrre tanti nuovi device da piazzare sul mercato.
Dal mercato orientale arrivano tantissimi tablet di fascia medio bassa, il cui unico punto di forza è il prezzo davvero aggressivo, la maggior parte di questi è basata sul sitema operativo Open Source di Google, stiamo ovviamente parlando di Android, che in qualche modo garantisce un minimo di competitività.
I display sempre più grandi dei terminali Android, consentono di svolgere nuove funzioni in maniera più comoda. Gli amici del blog novatao.nethanno da poco realizzato un’ interessantissima guida che ci consente di leggere comodamente dal nostro smartphone Android i nostrieBookpreferiti, non ancora molto diffusi in Italia.
Per farlo avremmo bisogno di due applicazioni, la prima da installare sul nostro terminale si chiama Aldiko, disponibile sia in versione free che a premium (per la nostra funzione basta quella free). Le seconda applicazione si chiama Calibree va installata sul PC, possiamo scaricarla dal seguente indirizzo.
Sono quasi passati due anni da quando i due fondatori di Google hanno presentato il primissimo terminale basato sul sistema operativo Open SourceGoogle Android, si trattava dell’innovativo T-Mobile G1, anche conosciuto come HTC Dream.
Da quel giorno il mercato dei telefoni cellulari non è più stato lo stesso, Android si afferma sempre di più sul mercato dei cellulari correggendo tutti i difetti di gioventù. La collaborazione con i più grossi produttori mondiali quali: HTC, Motorola, Samsung, LG, Sony Ericsson e tanti altri, ha dato i suoi frutti, con terminali che si avvicinano sempre più a piccoli computer compatti.
In attesa che Google rilasci il nuovo sito dedicato all’ Android Market, emergono nuove interessanti indiscrezioni in merito ai metodi di pagamento.
Sembrerebbe che i vertici di Google siano intenzionati a facilitare ancor di più la fase di pagamento delle applicazioni acquistate. Molto spesso si tratte di cifre piuttosto basse, e non sempre la carta di credito risulta un metodo comodo e veloce.
Per questo motivo, Google sarebbe intenzionata a consentire il pagamento delle applicazioni acquistate, anche con il credito telefonico della propria Sim Card. Il metodo è attualmente in funzione negli Stati Uniti, col solo operatore T-Mobile, ben presto però potrebbe estendersi a tutti gli operatori.
L’attivissima community di XDA-Developers non smette mai di sorprenderci! L’utente apristel sembrerebbe riuscito nell’impresa di portare il sistema operativo Open Source per smartphone, Google Android, sui normalissimi PC di casa.
Per farlo basta masterizzare l’immagine di Android, opportunamente modificata dall’ utente, ed effettuare i boot da CD. Il progetto è ancora in fase sperimentale, sembrerebbe che l’unico problema serio riguardi la connessione ad internet, lo stesso utente racconta di aver risolto utilizzando la nuova funzione tether di Android 2.2, sfruttando il suo terminale come modem.
Da qualche settimana si parla del nuovissimo HTC Vision, inizialmente pubblicizzato come un super terminale! In queste ore, appare sul web una nuova interessante foto di un nuovo terminale HTC, le probabilità che si tratti del Vision sono molte.
Dall’ immagine in alto possiamo notare che il terminale monta una tastiera fisica full QWERTY a quattro linee, con apertura a scorrimento orizzontale. I tasti sembrerebbero leggermente ricurvi e ben separati tra di loto. Sul frontale i quattro classici tasti a sfioramento, oltre al trackpad ottico.
Un tempo non molto lontano i produttori facevano il massimo per ridurre le dimensioni dei propri cellulari, ora la corsa ha invertito il senso di marcia, e sempre più aziende
Motorola ha reso note ufficialmente le caratteristiche hardware del suo nuovo dispostivo Android, il Quench XT3, chiamato anche Motorola Greco. La commercializzazione partirà ad agosto in Taiwan e non si
Il forum XDA-Developers continua ad essere una risorsa senza fine per gli utenti Android e oggi scopriamo che si aggiunge un altro tassello: il porting dell’interfaccia TouchWiz sui Nexus One.
Continua il botta e risposta tra Apple e “il resto del mondo”. In occasione dell’ ultimo incontro, Steve Jobs e compagni hanno colto l’occasione per dimostrare che quello dell’ iPhone 4 non è un “difetto di progettazione”, lo stesso problema è riscontrabile anche su altri terminali.
In occasione della conferenza sono stati citati alcuni terminali che, stando alle notizie di Apple, accuserebbero lo stesso problema (Nokia, BlackBerry e HTC). Per rafforzare la sua tesi, Apple continua a rilasciare video che in qualche modo evidenziano il problema anche su altri terminali.
Abbiamo da poco ricevuto il nuovissimo Samsung I5500 Corby Smartphone, primo terminale appartenente alla famiglia Corby, basato sul sistema operativo Google Android 2.1 Ecalir.
Di seguito è possibile visualizzare un piccolissimo video relativo all’ unbox ed al primo avvio del terminale, purtroppo si tratta di una versione di prova quindi quella che vedete non sarà (ovviamente), la confezione che troverete nei negozi.
Sembrerebbe non avere fine la guerra tra Apple ed i suoi diretti concorrenti. Dopo il clamoroso caso soprannominato “Antennagate”, in cui Steve Jobs e compagni sono stati costretti ad ammettere i limiti del nuovo iPhone 4, la concorrenza sfrutta la figuraccia per infierire ancora un po’.
Quello che vedete in alto è un manifesto pubblicitario del nuovo Samsung Galaxy S, esposte sulla metropolitana londinese, come si può facilmente vedere la scritta nella scritta Hello, le due L sono state sostituite dalla barretta del segnale, chiaro riferimento all’ iPhone di Apple.
Tempo fa, quando non erano di moda come lo sono ora, i prodotti Apple erano oggetti di avvistamenti (e discussioni in merito) durante serie tv, film, spot ecc. Ora che
Ci troviamo in un periodo in cui le caratteristiche di un telefono sono esaltate da spot pubblicitari che sembrano dei micro film. Come accaduto per il Droid X promosso da Verizon, oggi ci troviamo davanti ad un nuovo video promozionale che, durata a parte, ha tutte le carte in regola per ricordare più un colossal cinematografico che un cellulare.
Vi lasciamo con lo spot del Samsung Captivate dopo il salto. Buona visione!
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