Dalle carte alle app, come la tecnologia ha trasformato il gioco

di Gio Tuzzi Commenta

Alcuni riscontri interessanti per tutti coloro che vogliono approfondire l'evoluzione degli ultimi anni

Quali sono le origini dei più classici giochi di intrattenimento? Se si pensa ai giochi di carte, allora bisogna tornare indietro nel tempo di qualche secolo, quando in epoca di continue navigazioni i marinai erano soliti inventare giochi di carte che involontariamente venivano esportati nelle nuove terre che andavano a conoscere. Per questa ragione alcuni giochi come il poker hanno visto diffondersi svariate versioni negli anni.

app

La tecnologia sarebbe venuta in soccorso del settore dell’intrattenimento soprattutto nella seconda metà del XX secolo, per quanto già nel 1952 si tentò di sviluppare qualche tipologia di gioco elettronico.

Negli anni ’90, in particolare, andavano fortissimo i videogiochi, che per l’epoca segnarono una vera e propria rivoluzione. Sapevate che fu la Nintendo a ideare la croce direzionale, quel semplicissimo tasto che permette di muoversi in su, in giù, a sinistra e a destra? Quella invenzione fu destinata a cambiare per sempre l’intera concezione del divertimento; oggi le croci direzionali sono presenti sui controller di tutte le console in commercio, anche se di recente vengono accompagnate da levette analogiche che non attirano i consensi di tutti i videogiocatori.

I videogame più noti erano prevalentemente i platform, ma nel giro di pochi anni si sono sviluppati facilmente molti altri generi, come gli RPG. Alcune serie iniziate allora continuano ancora oggi, come nel caso dei Pokémon. In un tempo in cui internet non era ancora diffuso nelle case, avere a disposizione una mappa sulla quale potersi spostare e fare progressi con la totale libertà di decisione rappresentava il massimo per incentivare la curiosità e quel senso della scoperta che oggi viene soddisfatto con qualche ricerca su Google.

Oggi chi vuole svagarsi o demandare alcuni compiti sa già che basta possedere uno smartphone. Chi chiede scherzosamente un cellulare che faccia anche il caffè rischia di essere veramente accontentato di questi tempi. Accedendo a uno store di applicazioni si possono ottenere direttamente sul proprio cellulare dei software che riproducono anche giochi del passato o ne propongono di nuovi. Già: se fino a qualche anno fa era necessario armarsi di console e comprare ogni volta le singole cassette da inserirvi, oggi è il telefonino a fungere da console e come accade ormai anche per le console vere e proprie è da lì che si prelevano i giochi, avvalendosi della propria connessione ad internet. Un passo in avanti non indifferente. Va da sé che scaricare un qualsiasi file richiede molto meno tempo di un acquisto in negozio. Ciò che la tecnologia ha favorito nel tempo, dunque, è in primis la comodità.

Considerando l’ingente accessibilità dell’utenza, complice la proliferazione degli smartphone, anche variare le offerte è diventato molto più rapido. Al giorno d’oggi esistono app di tutti i tipi: quelle per leggere i libri, quelle per guardare la televisione, addirittura quelle aiutano a svolgere gli esercizi fisici. Insomma, in questi anni tutto ciò che poteva essere fatto prima e non richiedeva effettivamente l’impiego di determinati oggetti e strumenti è stato digitalizzato. Persino quegli stessi giochi di carte che servivano per ammazzare il tempo sulle imbarcazioni vengono praticati online. Tra esempi di vari tipi di slot machine giocabili in rete e servizi live anche il gioco d’azzardo, che sembrava puntare tanto sulla tradizione e sulle atmosfere che si creano dal vivo, si avvale oggi della tecnologia. Se fossimo in un film, verrebbe da pensare che prima o poi saremo trasformati tutti in cyborg.

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