Consegne da Amazon Prime di prodotti Android in periodo di Coronavirus: ci sono novità

di Gio Tuzzi Commenta

Tutte le novità del caso per quanto riguarda le consegne dei prodotti ordinati tramite lo store

Ci sono ulteriori novità che dobbiamo prendere in esame oggi 20 marzo a proposito di Amazon Prime, considerando il fatto che da questo momento cambieranno le modalità di consegna concepite dallo store per fronteggiare tutti i pericoli del caso connessi al Coronavirus. Basti pensare al fatto che le nuove contromisure dovrebbero praticamente azzerare i contatti fisici tra utenti finali ed il corriere, stando alle informazioni che abbiamo ricevuto tramite comunicazioni ufficiali diffuse dallo store in questione.

Amazon Prime

Le ultime novità con le consegne di Amazon Prime in Italia

Effettivamente le cose andranno in modo diverso nel corso delle prossime settimane, rispetto a come ci siamo abituati in questi anni al momento delle consegne. Ad esempio, in mattinata anche la nostra redazione ha ricevuto un nuovo messaggio email che a conti fatti introduce novità importanti nel modo in cui da questo momento verranno consegnati prodotti tramite Amazon Prime:

Per questo motivo stiamo cambiando il modo in cui consegniamo i tuoi ordini. I corrieri non suoneranno più il campanello, né busseranno alla tua porta per effettuare la consegna, ma lasceranno l’ordine all’ingresso, o nel luogo da te indicato nelle Istruzioni di consegna durante la fase di conferma d’ordine. Se per accedere alla tua casa è necessario utilizzare un citofono, i corrieri suoneranno, tuttavia non busseranno o suoneranno più al campanello della tua porta. Riceverai una notifica dall’applicazione e/o via email che ti informerà che il tuo ordine è stato consegnato“.

Immediati i dubbi di diversi utenti, secondo cui una situazione del genere potrebbe dar vita a diversi casi anonimi. C’è chi ipotizza un bel po’ di pacchi spariti o presunti spariti, con clienti furbetti che diranno di non averlo mai ricevuto. Questione che evidentemente potrebbe far aumentare le richieste di rimborso. Insomma, un rischio da correre, ma a tutela della salute delle persone. Sia dei corrieri, sia di coloro che riceveranno i vari pacchi.

Tuttavia, in un momento storico come questo, caratterizzato dall’emergenza sanitaria del Coronavirus, la speranza è che tutti contribuiscano a rendere migliore la situazione del Paese. Anche per quanto riguarda l’effettiva consegna di pacchi che sono stati spediti tramite Amazon Prime.

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